Archeologia sperimentale e lavorazione del vetro

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Sabato 23 maggio 2026, presso il Laboratorio di Analisi Quali-Quanti del Volterra Elia, le classi 1ACH e 2ACH hanno partecipato a un’interessante attività dedicata all’archeologia sperimentale sulla lavorazione del vetro, nell’ambito del progetto “Chimica all’Antiquarium”.

L’incontro, tenuto dall’archeologo dott. Alberto Rossi, ha offerto agli studenti l’opportunità di approfondire la storia e le tecniche di produzione del vetro attraverso un’esperienza laboratoriale coinvolgente e interdisciplinare.

Dopo una prima introduzione teorica dedicata alle materie prime e ai processi di produzione del vetro nell’antichità, gli studenti hanno assistito a dimostrazioni pratiche realizzate con strumentazione sperimentale e hanno partecipato attivamente alla realizzazione di piccoli oggetti in vetro, tra cui perline ispirate ai gioielli utilizzati in epoca protostorica.

L’attività ha consentito agli studenti di avvicinarsi concretamente alle tecniche artigianali del passato, comprendendo il valore storico, artistico e tecnologico della lavorazione del vetro nelle civiltà antiche.

L’archeologia sperimentale rappresenta infatti un importante strumento di studio che permette di ricostruire e comprendere tecniche produttive e processi artigianali del passato attraverso la sperimentazione pratica di materiali e metodologie antiche.

L’iniziativa, seguita dalle professoresse Lea Messini e Simona Petrelli insieme ai docenti in orario, ha coinvolto attivamente gli studenti, valorizzando la didattica laboratoriale e il collegamento tra discipline scientifiche, storia dei materiali e patrimonio archeologico.

Il progetto “Chimica all’Antiquarium” continua così a offrire occasioni formative innovative, capaci di unire ricerca, sperimentazione e valorizzazione del patrimonio storico-scientifico.

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