Giornata della Memoria 2026
In occasione della Giornata della Memoria 2026, martedì 27 gennaio, le classi 4AI e 4CI dell’IIS Volterra Elia hanno partecipato al corteo cittadino e alla cerimonia commemorativa dedicata a Lamberto Morbidelli, presso la pietra d’inciampo collocata in via Esino 90, nelle immediate vicinanze dell’Istituto. Gli studenti, accompagnati dalle Prof.sse Annamaria Emili e Chiara Rinaldi e dal Prof. Massimiliano Lelli, hanno contribuito attivamente alla commemorazione, restituendo voce e dignità alla storia del deportato attraverso un intenso momento di riflessione condivisa.
Durante la cerimonia, gli studenti Riccardo, Federico, Abu e Mattia hanno ricostruito la biografia di Lamberto Morbidelli, uno dei circa 650.000 militari italiani deportati nei lager nazisti, appartenenti alla tragica vicenda degli Internati Militari Italiani (IMI). Nato nel 1910, richiamato alle armi nel 1940 e impiegato successivamente nei Balcani, Morbidelli fu catturato dai nazisti il 9 settembre 1943, il giorno successivo all’annuncio dell’armistizio. Internato in Germania, nello Schleswig-Holstein, morì il 2 novembre 1943 in circostanze tragiche, ufficialmente a causa di una caduta da un’impalcatura, come riportato in un certificato di morte redatto solo nel 1951.
La sua storia rappresenta una testimonianza drammatica delle conseguenze del caos seguito all’8 settembre 1943, quando migliaia di militari italiani furono lasciati senza ordini e catturati dalle truppe tedesche. Deportati in diversi Paesi europei, gli internati subirono condizioni di vita durissime e furono sottoposti a forti pressioni per aderire al nazifascismo o alla Repubblica Sociale Italiana. La maggior parte di loro rifiutò, compiendo una scelta di coscienza che costò sofferenze, lavori forzati e, per molti, la vita. Privati dello status di prigionieri di guerra e delle tutele previste dalla Convenzione di Ginevra, gli IMI furono sfruttati come forza lavoro fino alla liberazione nel 1945 e al lento ritorno in patria.
Il recente riconoscimento istituzionale della loro vicenda, con l’istituzione della Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi (20 settembre), sottolinea il valore del loro sacrificio per la libertà e la democrazia del nostro Paese.
Per gli studenti, la partecipazione alla cerimonia ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e civile, permettendo di rileggere la storia europea attraverso le vicende concrete delle persone e del territorio. Le pietre d’inciampo, infatti, non sono soltanto segni commemorativi, ma luoghi di memoria viva: restituiscono identità a storie cancellate dalla violenza della guerra e trasformano gli spazi quotidiani in occasioni di consapevolezza collettiva.
Questa esperienza si inserisce in un più ampio percorso educativo promosso dall’Istituto, in continuità con iniziative come il Viaggio della Memoria: momenti diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo, educare alla responsabilità, al rispetto dei diritti umani e alla costruzione di una cittadinanza consapevole.
Attraverso il ricordo delle singole esistenze e delle loro scelte, la memoria diventa così un patrimonio collettivo da custodire e trasmettere. Un bene prezioso che continua a illuminare il presente e a orientare il futuro delle nuove generazioni.



