La 5AI nei luoghi della Brigata Maiella
Venerdì 10 aprile, tra le montagne d’Abruzzo che custodiscono la memoria della Resistenza, la classe 5AI del Volterra Elia ha intrapreso un Viaggio della Memoria nei territori di Lama dei Peligni e Taranta Peligna, luoghi profondamente legati alla storia della Brigata Maiella.
L’iniziativa, realizzata nell’ambito del progetto “Esploratori della Memoria” e guidata dalla prof.ssa Annamaria Emili, ha offerto agli studenti un’esperienza intensa e formativa, capace di coniugare conoscenza storica, consapevolezza civile e contatto diretto con i luoghi simbolo della lotta di Liberazione.
Promossa dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) – sezione di Ancona, l’attività ha coinvolto anche una classe quinta del Liceo “Rinaldini”, indirizzo economico-sociale, e alcuni membri dell’Associazione, favorendo un significativo momento di confronto tra generazioni e una riflessione condivisa sui valori fondanti della nostra democrazia.
La mattinata si è svolta a Lama dei Peligni, dove il gruppo ha visitato il centro storico e il Museo della Resistenza “Casa Lama Lince”, accompagnato da una guida d’eccezione, l’ex sindaco del paese. In questo contesto, gli studenti hanno potuto approfondire il ruolo della Brigata Maiella, formazione partigiana nata proprio in questi territori e distintasi per il coraggio e il contributo determinante alla lotta di Liberazione.
Si trattò di un’esperienza unica nel panorama resistenziale: una formazione regolarmente organizzata, integrata nella cosiddetta “Wigforce” al comando del maggiore britannico Lionel Wigram, capace di operare anche al di fuori del proprio territorio. Dopo la liberazione dell’Abruzzo, la Brigata risalì infatti l’Appennino marchigiano e romagnolo, entrando tra le prime a Bologna e proseguendo fino ad Asiago. Fu inoltre l’unica formazione partigiana insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Nel pomeriggio la visita è proseguita a Taranta Peligna, presso il Sacrario della Brigata Maiella, luogo di forte valore simbolico dedicato ai caduti. Qui la giornata ha assunto un tono più raccolto e riflessivo, offrendo agli studenti uno spazio di interiorizzazione dei valori legati alla libertà e alla responsabilità civile.
Particolarmente significativo è stato l’intervento conclusivo della Presidente regionale ANMIG, prof.ssa Silvana Giaccaglia, che ha ricordato come libertà e democrazia siano il risultato di sacrifici concreti e non conquiste scontate.
Visitare i luoghi della memoria significa compiere un autentico pellegrinaggio laico, confrontarsi direttamente con la storia e trasformare concetti spesso astratti in esperienza vissuta e impegno civile. A suggellare il significato profondo della giornata, le parole di Piero Calamandrei, rivolte agli studenti milanesi nel 1955:
“Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione! […]
Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione”.
Sulle montagne dove caddero i partigiani, in questo anno – 81° anniversario della Liberazione e 80° della Repubblica – c’eravamo anche noi.





