Scienza, sostenibilità e ricerca con UNICAM

Un laboratorio tra scienza, sostenibilità e ricerca universitaria: gli studenti della classe prima dell’articolazione Chimica dei Materiali del Volterra Elia hanno partecipato a un’interessante attività sperimentale dedicata alla preparazione di terreni a diverso pH e alla produzione di una bioplastica compostabile ottenuta dagli scarti del caffè.

L’esperienza si inserisce nell’ambito delle attività laboratoriali orientate all’educazione ambientale e all’approfondimento delle nuove frontiere della ricerca sui materiali sostenibili, con il prezioso contributo del Prof. Carlo Santulli, docente dell’Università di Camerino, da anni impegnato nello studio dei materiali innovativi e del recupero degli scarti organici in un’ottica di economia circolare.

Prima delle attività pratiche, gli studenti hanno svolto una fase di ricerca e approfondimento sulle metodologie sperimentali da applicare in laboratorio e sui principali concetti legati a compostaggio, biodegradabilità e sostenibilità ambientale. I risultati del lavoro sono stati successivamente condivisi attraverso presentazioni multimediali illustrate ai docenti di UNICAM e alla classe.

La prima parte dell’attività ha riguardato la preparazione di campioni di terreno a diverso pH. Utilizzando sostanze di uso comune come aceto, per aumentare l’acidità, e bicarbonato di sodio, per rendere il terreno più basico, gli studenti hanno potuto osservare concretamente le variazioni chimiche mediante l’utilizzo di cartine indicatrici al tornasole.

Nella seconda fase del laboratorio, particolarmente coinvolgente, gli alunni hanno realizzato una bioplastica biodegradabile e compostabile utilizzando fondi di caffè, amido, acqua e altri componenti naturali. Attraverso il riscaldamento e la miscelazione dei materiali è stato ottenuto un composto modellabile che, una volta essiccato, ha dato origine a un materiale sostenibile ottenuto dal recupero di scarti organici.

I campioni prodotti saranno monitorati nel tempo per valutarne il processo di degradazione e compostaggio. I dati sperimentali verranno raccolti a distanza di una settimana e successivamente all’inizio del prossimo anno scolastico, così da osservare l’evoluzione dei materiali nel lungo periodo.

L’esperienza ha coinvolto attivamente gli studenti, favorendo lo sviluppo di competenze scientifiche e laboratoriali e stimolando una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica.

La collaborazione con l’Università di Camerino ha rappresentato inoltre un’importante occasione di confronto con il mondo della ricerca scientifica e delle professioni legate ai nuovi materiali e all’economia circolare.

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